Fabrica Ecclesiæ
La ricomposizione del duomo di Sant'Andrea apostolo di Venzone
Atti del convegno tenutosi a Venzone il 28-29-30 settembre 1995


Il parlato e lo scritto di Romeo Gollino

Parlato e scritto non coincidono: molti usi normali nel comunicare a voce non sono accettabili nella scrittura, e neppure è consigliabile parlare come un libro stampato. Il parlato si consuma all'istante, la scrittura è durevole. La scrittura si rivolge a destinatari fisicamente assenti, che riceveranno lo scritto in un tempo (e probabilmente in un luogo) differente da quello in cui è stato composto. La scrittura è più astratta della lingua parlata. Queste considerazioni - tratte dal Manuale di scrittura e comunicazione di F. Bruni , G. Fornasiero, S. Tamiozzo Goldmann (per i tipi Zanichelli Ed. Spa 1997-Bologna), mi sono tornate più volte in mente nel decodificare i nastri registrati del convegno Fabrica Ecclesiae tenutosi nel 1995 a Venzone allorché mi tormentavo davanti a relazioni scritte compite e tecniche ed in altre - per contro - partecipate ma disorganiche, pregne di ripetizioni, esitazioni, riempitivi. Non bastava quindi travasare nella scrittura le parole di un discorso parlato soddisfacente per ottenere un risultato altrettanto soddisfacente sulla carta. Necessitava adottare un criterio di fondo per rendere la stesura definitiva omogenea quando veniva a mancare la mediazione dell'autore (non sempre reperibile o disponibile).
A conclusione del lavoro, interminabile quanto avvincente, spero d'aver coniugato due esigenze : rispettare con scrupolo la sostanza del parlato e trasferirlo nello scritto, corretto e scorrevole quanto più possibile. Ad ogni passo, ineludibile v'è stata una assunzione di responsabilità. Esperienza unica, forse irripetibile, che però mi ha dato molto.